Critiche

Brancaccio, “single” firmati Proietti 
Rita Sala, Il Messaggero, 22/10/2005


Quella del piano di sopra, di Pierre Chesnot, è un testo sui single condito di situazioni paradossali, di alcuni momenti comici e della leggerezza che certo minimalismo contemporaneo può volgere sia in risata, sia in malinconica riflessione sulla solitudine. Gigi Proietti, dirigendolo per l’ormai collaudatissima coppia formata da Sandra Collodel e Pino Quartullo, l’ha pervaso di spirito allegro, sganciandolo dalle panie in cui potrebbe, a tratti, arenarsi. (...) Alessandro Chiti ha costruito per lo spettacolo una bella scena a due livelli che consente alla regia di passare con effetto cinematografico da un appartamento all’altro. 

Due single in crisi con la firma inconfondibile di Gigi Proietti
Simona Buonomano, Il Tempo, 20/10/2005


(...) spettacolo ben confezionato e godibile, sia pur con qualche punto debole. Non convince il pretesto, alquanto gratuito, che mette in moto la trama, l'epilogo si fa troppo attendere e non centra il colpo di scena, tutto, infine, rischia di finire in melassa. Eppure, valorizzato dall'accorta regia di Proietti, capace di esaltare battute e battutacce, di ottimizzare i tempi scenici e dosare umori e ardori, il meccanismo funziona, con minuti di sicuro divertimento. Brilla la parte centrale, con una cena a due da manuale della comicità. Non mancano le mezze tinte e i risvolti semiseri, ad insegnare quanta felicità possa contenere una vita di coppia apparentemente meschina, a ricordare come anche scegliere il colore di una moquette sia parte delle regole del gioco.
Piace il profondo realismo contenuto in quella metamorfosi a doppio binario, che finirà per rendere lei e lui tanto simili (...)

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