Critiche

Alvise Sapori (la Repubblica) per "Stanno suonando la nostra canzone", 1998

…e non è un caso che Gigi Proietti, eccellente regista di questo musical, abbia descritto il suo lavoro sul testo come "l’indagine sulle componenti del dialogo con la scoperta che ciascuna scena, scena recitata, è costruita e scandita su una partizione a tre tempi, non sempre apparenti"… e tutta una gamma di emozioni che il ritmo imposto dalla regia ti fa intravedere per un istante, ma poi subito si passa ad altro, contrasto o approfondimento che sia, tra il riso, la commozione e l’identificazione.

Rita Sala, Il Messaggero di Roma

...Gigi ha lavorato con la solita disinvoltura nell'un caso e nell'altro dando quell'impronta di teatro "professionale" che, quando non ci si trova a maneggiare Shakespeare, risulta fondamentale. Simon, re della scena leggera americana, assicura una storiella consumabile, le scaramucce sentimentali tra un lui e una lei che si scontrano perchè si amano, e offre a due giovani attori, regolati da mano esperta, la possibilità di offrire al pubblico un classico divertissement...

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