Note di regia

Mi è sempre piaciuto esplorare. Non amo le catalogazioni, gli stereotipi, i "cliché" che si appiccicano alle persone "condannandole" a dover seguire tutta la vita la stessa linea d'azione che, magari in passato, ha portato buoni risultati. Dopo il successo di "Stanno suonando la nostra canzone" ho chiesto a Maria Laura e Gianluca di tentare un "qualcosa" di diverso, dove il divertimento dell'"essere attore" sposasse anche l'apprendimento di una recitazione diversa o comunque; non similare alla precedente avventura. Entrambi erano d'accordo. Questo è comunque un viaggio che non si compie a breve giro di vite. Ha bisogno di una gestazione e maturazione che consentano di arrivare un giorno ad affrontare scelte a 360°. Togliere le canzoni e la musica, dove i miei due giovani attori si sentivano comunque protetti, è stato il primo passo, docile, ma importante. Affrontare una commedia di prosa pure, senza interruzioni (anche se nobili), richiede comunque una concentrazione "diversa". Bisognava altresì soddisfare il pubblico, incontrare il gradimento dei distributori teatrali e, perché no, accontentane anche noi stessi .............................. La scelta è allora ricaduta su una "farsa": Questo genere di teatro, a volte screditato, offre l'opportunità di confrontarsi con ritmi e tempi molto più veloci rispetto ad una commedia. Quale sia il confine tra i due lo spiega perfettamente l'autore di "Taxi a due piazze" Ray Cooney: "…la differenza tra un uomo che scopre la propria moglie a letto con il suo migliore amico all'intemo di una tragedia o di una farsa sta solo nella reazione del pubblico ..... ". La farsa richiede una recitazione asciutta, "vera". L'eccentricità non risiede nei personaggi bensì nelle situazioni che essi vivono. Così la nostra commedia, si pone al pubblico come esempio perfetto del "genere". Magistralmente costruita in ogni sua sfaccettatura "Taxi a due piazze" rende onore alla sua natura drammaturgica e a chi la recita. Nella migliore tradizione inglese (da Ayckbourn a Orton a frayn) offre un grande e "leggero" divertimento. Mi auguro di riuscire ad allietare il nostro pubblico…. se questo accadrà ne saremo felici e il nostro "viaggio" continuerà.

Gigi Proietti