Gigi Proietti: Taxi a due piazze

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2000 Di Ray Cooney  Regia di Gigi Proietti
Con Gianluca Guidi, Maria Laura Baccarini, Massimiliano Giovanetti 

Ripresa nel 2005 con Gianluca Guidi, Massimiliano Giovanetti, Corinne Bonuglia

Un tassista newyorkese ha organizzato i suoi orari in maniera tale da riuscire a mantenere due famiglie felici senza che l'una sospetti minimamente dell'altra. Un banale incidente d'auto, a causa del quale viene ricoverato in ospedale, fa sì che le due mogli del tassista si incrocino, e da qui partono gli equivoci che reggono questa commedia.

Per la versione italiana si è preferito, ritengo giustamente, trasportare la situazione e i suoi equivoci a casa nostra: il tassista bigamo si chiama Mario Rossi e gestisce efficacemente due appartamenti con le relative consorti, una nel quartiere Prati, l'altra nel quartiere Aurelio di Roma. E quando per una volta sgarra agli orari faticosissimi che si è imposto, parte la girandola di bugie che, accartocciandosi su sè stesse nella migliore tradizione della pochade, danno origine alle molteplici esilaranti situazioni che finiranno con l'implodere l'una sull'altra. Per una commedia del genere sono necessarie molte porte dalle quali rapidamente entrare ed uscire secondo tempi che devono essere inscritti nel DNA, e un affiatamento pazzesco tra gli interpreti, poichè se un solo tempo non viene rispettato, si crea un effetto valanga che rischia di travolgere la perfezione dell'intreccio creato dall'autore.

Lo spettacolo, negli anni in cui è stato in scena, ha registrato 535 repliche con un lusinghiero e meritato successo di pubblico: tutti gli artisti in scena infatti, come animati da un orologio magico, reggono perfettamente i tempi indiavolati della rappresentazione, in cui è quasi impossibile riprendere fiato tra una risata e l'altra, tante sono le battute fulminanti, tante sono le gag visive che prepotentemente bussano alle varie porte della scenografia essenziale, tanto rapidamente si complica il castello di bugie innalzato dai protagonisti.

Tutti gli artisti perfetti nei rispettivi ruoli, ma menzione d'onore ai due protagonisti, pretesto e motore dell'azione: Gianluca Guidi, nei panni del fedifrago Mario Rossi, che conservando una sorta di aereo distacco dalle situazioni, ma anche ahimè una certa freddezza paterna, nel tentativo di sbrogliare una situazione ingarbugliatissima si prodiga in un'interpretazione molto fisica; e Massimiliano Giovanetti, cui tocca il ruolo dell'amico Walter Fattore, forse per contrasto molto coinvolto dal suo ruolo, per il quale cita il tic degli occhiali di Carlo Verdone.  

Dice Gigi: È una vera farsa, e per giunta difficile da mettere in scena. Ma è nata con la camicia perché è un pezzo di comicità pura che innesca un miliardo di situazioni e di gag verbali.

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