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| Hanno ammazzato un ragazzo
di vent'anni senza ragione. |
Francesca è tornata, dopo
tre mesi di latitanza, |
solo per dire al
Maresciallo che è in procinto di sposarsi. Rocca cerca, senza riuscirci
granchè, di fare buon viso a cattivo gioco. |
E nel frattempo viene
uccisa un'altra persona. |
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| Che strano raffreddore: va
e viene... |
Al terzo omicidio arriva da
Roma un'equipe di specialisti in serial killer: |
Rocca tenta di
avvantaggiarsi sugli specialisti contando sulle sue conoscenze nella
Polizia, |
ma il caso gli viene tolto
da sotto le mani. |
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| Rocca piomba in una crisi
tanto profonda |
da beccarsi pure il
cazziatone di Aloisi. |
Ma grazie a Francesca si
ricorda di essere allergico ai gatti |
e prega Alfano di
verificare la presenza di peli di gatto sul luogo dei delitti. |
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| Scoperto così il
colpevole, da vero OMO D'AZIONE lo spinge allo scoperto |
beccandosi una pallottola
di fucile in pieno petto |
ma è protetto dal
giubbotto antiPROIETTIle (ma nun je farà male, a quest'omo, 'na cosa del
genere? Ah ah!) |
Così può chiedere al
Capitano Aloisi di liberarlo dalle pubbliche relazioni |
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| per precipitarsi al
cimitero a chiedere un permesso speciale. |
E quindi a casa di
Francesca |
per dichiararsi
in fretta e furia prima che parta per il suo matrimonio, portando in pegno
un adorabile gattino e l'assicurazione di essere guarito dall'allergia. |
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| ...mentendo
spudoratamente... |