|
Le
notizie su questo spettacolo mi sono state gentilmente fornite da un altro
grande appassionato, BRUNO, musicista teatrale autore dell'Esopo Opera
Rock, su cui potrete trovare informazioni nel sito www.esopooperarock.com,
che ringrazio dal profondo del cuore. Lascio a lui in persona il compito
di parlarvi dello spettacolo, così come lo ha raccontato a me.
"...La canzone Fantasia, portami via era
la sigla di questo spettacolo... c'era una parte realizzata a cartoni
animati, che, non vorrei sbagliarmi ma credo fossero di Bruno Bozzetto.
Praticamente era un miscuglio tra l'episodio dell' "Orlando
Furioso" e una strana situazione "naif". Proietti - Astolfo
arriva con l'Ippogrifo sulla luna per recuperare il senno di Orlando
(l'antefatto è la parte a cartone animato con i versi letti da Proietti)
e vi trova nientepopodimeno che Pierrot (Rascel) che custodisce (la
scenografia ricorda un po' la discarica di Cats) tutte le cose perdute
dagli uomini sulla terra. E' questa l'occasione per cantare una canzone
che con la stessa musica utilizza due ottave ariostesche, la prima, che si
riferisce a ciò che si può trovare sulla luna, è quella che comincia
con il verso "Le lacrime e i sospiri de gli amanti..." fino a
"...ciò che insomma laggiù perdesti mai / quassù salendo ritrovar
potrai" dove il "quaggiù originario è sostituito con
"laggiù" perché l'azione si svolge sulla luna. (E lo stesso
per lassù / quassù). L'altra ottava si riferisce al senno, e comincia
con "Altri in amar lo perde, altri in onori..." fino a
"...e di poeti ancor ve n'era molto". La canzone divisa in due
momenti era bellissima e penso fosse di Vito Tommaso, che tra l'altro era
l'arrangiatore di tutte le canzoni di Modugno in Alleluja e quindi l'epoca
di questa trasmissione dovrebbe essere proprio quella intorno alla tournée
dello spettacolo..." |
"fantasia, portami
via..."
|